Carlo Tombola
Una sessantina di aziende, di cui nove iscritte nel registro degli esportatori di armi (RNI Registro nazionale delle imprese, secondo la Legge 185/1990): questo è il quadro che si può dedurre dal’Atlante dell’industria militare italiana di Weapon Watch.
Aziende collegabili al settore militare industriale con sede nella regione Puglia (aggiornamento: maggio 2026)

La Puglia si presenta come la sola regione del Meridione italiano – dopo la Campania – ad avere una significativa presenza del settore militare.
Tuttavia, a una prima e ancora superficiale analisi si tratta di un’area geografica dove la struttura industriale settoriale appare più fragile e più colpita dalla crisi.
Intanto, un breve profilo dei maggiori impianti produttivi regionali.
Nella fascia alta e internazionalizzata dei prime contractors, troviamo le seguenti aziende con in Puglia insediamenti significativi. Ci sono ben quattro stabilimenti dell“italiana”1 Leonardo Spa, cioè la Divisione Elicotteri di Brindisi con circa 500 addetti, la Divisione Aeronautica (ex Aerostrutture) di Grottaglie (TA) con 1500 dipendenti, la Divisione Aerostrutture di Foggia con circa 1000 dipendenti, e la Divisione Elettronica di Taranto, che aveva 200 dipendenti quando la direzione ne ha annunciato la chiusura e il trasferimento a Grottaglie dei lavoratori, trasferimento che tuttavia non si è ancora concluso.
Registrato presso la Camera di Commercio c’è anche un piccolo magazzino ricambi all’interno della base militare di Galatina, sede del 61° Stormo dell’Aeronautica Militare e soprattutto dell’International Flight Training School (IFTS) gestita da Leonardo in joint venture con CAE per addestrare i piloti militari su aerei Leonardo (M-346 e i nuovi M-345).
Poi vi è l’importante impianto brindisino con 800 addetti di Aero Avio, una delle sette sedi operative italiane di GE Avio Srl (quella principale è a Rivalta di Torino), filiale italiana di GE Aviation, sotto il controllo del colosso USA General Electric.
Poi c’è una fantomatica filiale italiana di Lockheed Martin Global Inc. con sede presso la base aerea di Amendola che, com’è noto, è base dell’Aeronautica Militare Italiana, sede del 32° Stormo, ma è anche un polo addestrativo e tecnico per gli F-35, i caccia bombardieri di fabbricazione multinazionale che proprio nella base di Amendola sono stati consegnati per la prima volta a un reparto operativo europeo. Si tratta di società «costituita in base alle leggi di un altro stato» (gli Stati Uniti) di cui non conosciamo se non il nome dei responsabili in Italia (sono manager della filiale Lockheed di Singapore), l’indirizzo di sette sedi secondarie in Italia (Ghedi, San Giovanni Rotondo, Milano, Cameri, Roma, Pisa, Grottaglie), l’iscrizione risalente al 2016 nel Registro nazionale delle imprese ex lege 185/1990, e il fatto che questa società abbia ottenuto numerose licenze globali di progetto per il programma JSF, effettuando consistenti esportazioni di materiali dall’Italia verso i paesi utilizzatori dei caccia F-35.
Per vicinanza geografica, si dovrebbe infine tenere in conto anche del centro ricerche di Telespazio (società di Leonardo Spa) a Matera, sede di una importante emergency room del programma europeo Copernicus e dove ha anche sede E-Geos Srl, società che commercializza il mapping satellitare.
Una sola azienda pugliese esporta armamenti. R.I. Spa di Trepuzzi (LE) ha venduto attrezzature per il controllo del territorio (torri telescopiche di illuminazione, container shelterizzati e blindati, scanner per veicoli, torrette per check-point, costruzioni per compound) in Egitto, Emirati, Kosovo. È una società a conduzione famigliare che in precedenza lavorava soprattutto per governi e istituzioni internazionali, e dal 2021 ha aderito ad AIAD.
In una prima graduatoria per fatturato (in ordine decrescente compaiono aziende prevalentemente civili:
- Natuzzi, che ha recentemente annunciato la delocalizzazione in Romania, vi compare solo per la sua presenza commerciale nel Territori cisgiordani occupati;
- Exprivia di Molfetta, erede di Italtel in concordato fallimentare, fa parte del Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) con sede a Brindisi, consorzio pugliese che riunisce molti soci istituzionali (università, enti di ricerca) insieme a una ventina di aziende pugliesi subfornitrici;
- MER MEC di Monopoli è forse la maggiore delle molte iniziative aziendali del Gruppo Angel, guidato da Vito Pertosa: azienda questa che spazia dall’aerospazio al ferroviario, dai trasporti alla cyber sicurezza, e l’unica a sollevarsi dai mediocri fatturati;
- SITAEL di Mola di Bari fa parte anch’essa del Gruppo Angel, specializzata in minisatelliti, propulsione elettrica, con un fatturato 2024 che è poco più di un terzo rispetto a SITAEL. Partecipa al programma Space Factory 4.0, a guida Thales;
- SALVER di Brindisi appartiene al gruppo napoletano Magnaghi (MA Group), ha sempre avuto un ruolo nella subcommittenza di Leonardo, sia elicotteri che aerostrutture.
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