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Eolico, la situazione sta per capitolare. Appello urgente e importante di Anev, Aper, Legambiente

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Categoria: Impianti eolici
Pubblicato: 22 Luglio 2006

come dimostrato in altre occasioni il regolamento eolico emanato dalla regione è già permissivo (ad eccezione dell'esclusione di aree protette di vario tipo) e non arginerà l'invasione prossima ventura. Anche il parametro di controllo nella misura del 4-6 %, conti alla mano, non pone grandi limiti. Rimane il PRIE (Piano Regolatore per gli Impianti Eolici) che affida ai comuni l'obbligo, preliminarmente alle proposte di progetti eolici, di dotarsi di tale strumento di pianificazione.

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Comitati Alta Murgia - Riunione del 2 luglio 2006

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Categoria: Contributi e riflessioni
Pubblicato: 19 Luglio 2006

L’assemblea dei CAM, tenutasi domenica 2 luglio 2006, a Ruvo di Puglia, nella sala di Palazzo Caputi, ha approvato il seguente documento che esprime, in primo luogo, una valutazione critica sul Piano Energetico Ambientale Regionale (P.E.A.R.) e sul Piano Regionale delle Attività estrattive (P.R.A.E.) in discussione, entrambi, presso la Regione Puglia. L’assemblea dei CAM ribadisce, inoltre, l’incompatibilità della presenza dei poligoni militari in un’area protetta come il Parco dell’Alta Murgia; denuncia lo stato di abbandono e degrado in cui continua a perversare l’intero territorio murgiano, il cui Parco esiste solo sulla carta; esprime apprezzamento per il dialogo costruttivo instaurato, nei mesi trascorsi, dal Presidente Nichi Vendola e dalla Giunta Regionale con i CAM.

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Incontro Comitati Alta Murgia

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Categoria: Appuntamenti ed eventi
Pubblicato: 19 Luglio 2006

Nonostante la pazienza con la quale abbiamo atteso segnali concreti di cambiamento per quanto riguarda le politiche di governo del territorio, dobbiamo registrare, purtroppo, che la crisi che coinvolge da anni l'Alta Murgia (e non solo) si è trasformata in una regressione tinta di oscuri presagi.
A parte qualche spiraglio (Il progetto "Itinerari di Iupiter") tutto il resto sembra affogare nella palude di indifferenze e di cattive volontà che abbiamo combattute nella speranza di superarle.
La situazione, senza enfasi, è grave:
•le autorizzazioni alla realizzazione di impianti eolici, •la murgia avvelenata, •il caso Tersan e "l'astronave",
•le attività rurali lasciate a se stesse con il conseguente aggravarsi di tensioni che presto esploderanno..., •la gestione (aggiungete voi l'aggettivo) dell'Ente Parco e •il ruolo sornione delle amministrazioni (a partire dai comuni), •la perdita di potenzialità e di possibili risorse...,
tutto insomma sembra andare verso lo sfascio.
Per discutere di tutto questo e delle eventuali iniziative da intraprendere
Vi invitiamo tutti a partecipare all'incontro
domenica 22 ottobre 2006 alle ore 10,00
C/O la Masseria Martucci

Non mancate.

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Una finanziaria di guerra o di pace?

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Categoria: Guerra e Pace
Pubblicato: 17 Luglio 2006

Una finanziaria di guerra o di pace?
Mario Pianta (Il Manifesto 9.7.06)

Nonostante la disperata ricerca di riduzioni di spesa, era già chiaro dove le forbici di Padoa Schioppa non avrebbero comunque tagliato: la spesa militare.

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Omaggio a Rocco Scotellaro concerto/recital

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Categoria: Eventi
Pubblicato: 10 Luglio 2006

SEMPRE NUOVA E' L'ALBA
omaggio a
Rocco Scotellaro

concerto/recital
ANTONIO DAMBROSIO ENSEMBLE
Domenica 16 luglio h 21,00
Seguirà degustazione h 22,30

I LUOGHI DI PITTI
Masseria San Giovanni  via Ruvo
Altamura

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Astronave (Ex Tersan): dopo tre anni e sette proroghe la Provincia di Bari decide di non decidere

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Categoria: Discariche e smaltimento rifiuti
Pubblicato: 10 Luglio 2006

CASO ex TERSAN: LA PROVINCIA BEN OLTRE IL LIMITE DELLA DECENZA
Puoi vedere l'articolo del Movimento Aria Fresca di Altamura (che condividiamo) qui .

Riunione dei Comitati Alta Murgia

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Categoria: Appuntamenti ed eventi
Pubblicato: 01 Luglio 2006

Riunione dei Comitati Alta Murgia

Domenica 2 luglio

ore 9.30
presso "Sportello informativo dell'Alta Murgia"
Palazzo Caputi
Ruvo di Puglia

L'incontro è finalizzato a fare il punto della situazione su i vari problemi che riguardano il Parco dell'Alta Murgia e non solo.
1) Il Parco nazionale dell'Alta Murgia: bilancio a un anno dall'insediamento dell'Ente Parco;
2) Progetti di impianti eolici e cave;
3) Progetto "attività produttive" e "Parco del disarmo"
4) Varie ed eventuali


Per raggiungere Palazzo Caputi: Parcheggiare la macchina in Piazza Castello e prendere la strada che costeggia il Comune sulla sua sinistra.
Circa 100 metri dopo si trova l'ingresso del palazzo.

Rigassificatore a Taranto

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Categoria: Contributi e riflessioni
Pubblicato: 23 Giugno 2006

Associazione AMICI DI BEPPE GRILLO Sez. Taranto
Associazione PEACELINK

COMUNICATO STAMPA

Apprendiamo dalla stampa la “grave” notizia, ovvero della volontà della Regione Puglia (incontro di ieri tra il Presidente Vendola, l’Assessore Losappio e il Ministro Bersani), di collocare un rigassificatore a Taranto, scartando l’ipotesi di Brindisi.   

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Verso un’ecologia libertaria della mente

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Categoria: Eventi
Pubblicato: 22 Giugno 2006

Sabato 1 luglio 2006
vi aspettiamo alla masseria Martucci.
Dalle ore 17.00 alle 20.00 proveremo a raccontarci le cose che stiamo facendo e a pensare a quelle che si potrebbero fare qui ed ora.
Percorreremo insieme, chiacchierando, tutte le strade possibili verso un equilibrio sereno fra individuo e collettività, fra cinismo realista e prospettive utopiche, fra possibilità concrete e desideri.
Dovremmo collegarci alla storia dei nostri luoghi per elaborare progetti di breve respiro i cui effetti ricadano su di noi e su coloro che ci circondano nel tempo reale dei mesi che ci aspettano; collegare al presente un progetto timidamente utopico di socialismo libertario all’interno della politica reale dei nostri giorni.
Per ricordare Sante Cannito nella ricorrenza della sua morte, dopo le ore 20.00 proveremo a rincuorarci con un po di arte e musica.
Alcuni libertari di terra di Puglia

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Rassegna cinematografica sul cinema asiatico

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Categoria: Eventi
Pubblicato: 21 Giugno 2006

Il cineforum Rythmus in collaborazione con Torre di Nebbia presentano
ASIATICA
rassegna cinematografica sul cinema orientale


Giovedì 29 giugno 2006 (ore 21.00)
NOBODY KNOWS
(Giappone, 2004) di Hirokazu Kore-Eda.

Venerdì 7 luglio 2006
(ore 21.00)
BAD GUY
(Corea del Sud, 2001) di Kim Ki Duk.

Venerdì 14 luglio 2006
(ore 21.00)
LAST LIFE IN THE UNIVERSE
(Thailandia, 2003) di Pen-Ek  Ratanaruang

Tutte le proiezioni (in lingua originale e sottotitolate in italiano) si terranno alle ore 21.00 presso la masseria Martucci (sede del Centro Studi Torre di Nebbia).
Ingresso gratuito per i soci Rythmus; prezzo singola proiezione: 2,00 €; abbonamento: 5,00 €.

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SINCRO_06

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Categoria: Eventi
Pubblicato: 16 Giugno 2006

Venerdì 23 giugno 2006 ore 21 presso il Cine Teatro Cosmo via Bormida, 55 ad Altamura  le associazioni Rythmus, Il circolo delle formiche e Cinetoscopio propongono

SINCRO_06 Contaminazioni di suoni e immagini

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Conferenza stampa sulle servitù militari in Puglia

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Categoria: Poligoni militari
Pubblicato: 12 Giugno 2006

Martedì 13 giugno, alle 11, conferenza stampa sul tema "Il superamento delle servitù militari nelle aree protette pugliesi", nella saletta del gruppo DS, al primo piano del palazzo del Consiglio regionale.
All'incontro con i giornalisti interverranno i rappresentanti del centrosinistra nel comitato paritetico regionale sulle servitù militari: Michele Ventricelli, presidente della seconda commissione consiliare, Mimmo Lomelo, assessore regionale al diritto allo studio, Arcangelo Sannicandro, capogruppo di Rifondazione Comunista e Vito Bonasora, segretario del Consiglio regionale.
Parteciperà Piero Castoro, presidente del Centro studi "Torre di Nebbia".

Fuori le atomiche dall'Italia, fuori le atomiche dalla storia

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Categoria: Guerra e Pace
Pubblicato: 09 Giugno 2006

APPELLO: Fuori le atomiche dall'Italia, fuori le atomiche dalla storia

Il prossimo 7 luglio, si terra' a Pordenone la prima udienza dell'azione civile intentata da cinque pacifisti contro il governo USA, con la richiesta di rimozione delle 50 atomiche presenti nella base Usaf di Aviano. E' una causa storica: per la prima volta, un giudice viene chiamato a decidere sulla legittimita' della presenza di atomiche sul territorio italiano.

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Alta Murgia bianco/nero - Mostra fotografica

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Categoria: Eventi
Pubblicato: 03 Giugno 2006

Presso la Masseria Martucci (sede del Centro studi Torre di Nebbia) è stata allestita una nuova mostra fotografica di foto in bianco/nero del fotografo Luciano Montemurro.
La mostra, costituita da più di 30 stampe fotografiche di grandi dimensioni (70 x 70 cm), è il frutto di un lungo reportage che rappresenta il territorio dell'Alta Murgia fuori dagli stereotipi e con un occhio attento a coglierne gli aspetti più autentici, anche quelli più contradittori.


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Alta Murgia bianco/nero - Mostra fotografica

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Categoria: Eventi
Pubblicato: 31 Maggio 2006

Murgia al vento

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Categoria: Impianti eolici
Pubblicato: 30 Maggio 2006

Sottocategorie

Cave e attività estrattive

Comitati Alta Murgia

Idee e progetti per il Parco del disarmo

Contributi e riflessioni

Appuntamenti ed eventi

Degrado

Segnalazioni

Impianti eolici

Murgia \"avvelenata\"

Discariche e smaltimento rifiuti

Guerra e Pace

Impianti eolici

La fila per l\'eolico

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Eventi

Contributi e riflessioni

Parco nazionale dell'Alta Murgia

Eventi

Contributi e riflessioni

Notizie

Poligoni militari

Progetti, bandi, lavoro

Marcia 2026

Il Parco dell’Alta Murgia: è nato, ha più di vent’anni, ma non vuole crescere

(Centro Studi Torre di Nebbia)

 

La memoria, si sa, è una freccia capace di andare avanti e indietro nel tempo. In quest’epoca così deprimente la memoria sembra irretita come non mai e rischia, perciò, di non essere il supporto necessario per orientare le nostre azioni verso un futuro migliore. Quanto ancora poco note, per esempio, sono le storie di comunità e di territori considerati ancora oggi "marginali" dalle geografie politiche ed economiche dominanti. È, questo, il caso dell’Alta Murgia, un territorio che è stato per troppi anni preda di tumultuosi mutamenti che hanno compromesso pericolosamente il suo grande patrimonio storico-culturale e i suoi ecosistemi fisici e biologici. Con i suoi centomila ettari questo territorio "nudo", circondato da tredici comuni, è l'ultimo esempio di pseudosteppa mediterranea della Penisola, con più di 1500 specie di piante selvatiche, con 88 specie di uccelli nidificanti tra cui spicca quella del Falco Naumanni le cui colonie migratorie dall’Africa sub-Sahariana sono le più importanti del mondo e, per la presenza secolare di innumerevoli masserie da campo e di pecore, rappresenta il maggiore e peculiare sito di archeologia rurale d’Italia.

In questa “area interna” della Puglia centrale, tra l’Appia e la Traiana, almeno a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, si sono vissute esperienze intense, anche molto conflittuali, tra chi voleva destinarla ad area di risulta e chi, invocando altre conoscenze e ragioni, vi si opponeva. Fu il governo italiano a volere che qui fossero collocate le basi per i primi missili atomici. 

Il 5 settembre 1959, infatti, il personale USA viene dispiegato in Italia e comincia l’istallazione del “sistema d’arma Jupiter”, operazione che si conclude il 20 giugno 1961, quando anche l’ultima base diventa operativa. Prima che nella Turchia, i missili Jupiter vengono istallati, unico sito dell’Europa occidentale, in Italia. Dieci campi di lancio, ciascuno con 3 missili a testata nucleare della potenza di 1,45 megatoni, ovvero con una capacità distruttiva cento volte superiore alle bombe atomiche che rasero al suolo Hiroshima e Nagasaki nel 1945. Oltre le due basi lucane (Irsina e Matera), le altre otto vengono “ospitate” sull’altopiano delle murge baresi, quasi tutte dislocate lungo il tracciato della Via Appia (Spinazzola, Gravina, Altamura, Acquaviva, Gioia del Colle, Laterza, Mottola).

Nel gennaio 1963 gli USA, durante la crisi di Cuba, decidono di smantellare le basi. Fu quello forse il momento in cui in Italia si produsse piú intensamente un dialogo pubblico a piú voci sul tema della pace e del disarmo, disarticolandolo così dal monopolio quasi sempre strumentale cui l’avevano ridotto fino ad allora i partiti politici di entrambi gli schieramenti. Quel movimento, composto certamente di varie “anime”, si rese perciò piú concreto, non limitandosi solo a rivendicare il disarmo e la pace ma indicando sul proprio territorio la presenza fisica di quel che si contestava: le basi missilistiche sulla Murgia.

Fu così che, dopo assemblee pubbliche svoltesi in varie località delle province di Bari e di Matera, si svolse nelle principali di Altamura (e NON, come alcuni scrivono, da Gravina ad Altamura) la Marcia della Pace la domenica del 13 gennaio 1963. Fautore dell’iniziativa fu un gruppo di intellettuali pugliesi e lucani raccolti in un “Comitato Promotore per la Marcia della Pace”, patrocinato da Tommaso Fiore e dal prof. Fabrizio Canfora, a cui aderirono le Camere del Lavoro, varie sigle sindacali, le sezioni dei partiti di sinistra (PCI, PSI, PSDI), oltre alle migliaia di cittadini che firmarono l’Appello del “Comitato degli intellettuali baresi” Nel giugno dello stesso anno, l’ultimo missile Jupiter sarà rimosso dalla Murgia e imbarcato oltre oceano. Questa vicenda, svoltasi nel giro di poco meno di un lustro, sembra non aver lasciato traccia nella memoria dei contemporanei e, a distanza di più di mezzo secolo, di quelle basi, tranne qualche eccezione, non restano che ruderi senza testimoni.

Nel cuore del Meridione d’Italia si decise, allora, di collocare 30 bombe nucleari puntate verso l’Est e pronte ad esplodere, anche in loco, così da far sparire dalla faccia della terra ogni forma di vita in un raggio di centinaia di chilometri. (Nonostante la documentazione italiana sull’argomento resta ancora segretata, si rinvia a: L. Nuti, La sfida nucleare. La politica estera italiana e le armi atomiche 1945-1991, Il Mulino, Bologna, 2007; P. Castoro, La Murgia nella Guerra Fredda, dai missili atomici agli itinerari della pace, Torre di Nebbia, Matera, 2008).

Alcuni anni dopo, i missili lasciarono il posto a cinque Poligoni di tiro militare...

Fino agli anni ’70, infatti, il Patto di Varsavia e il conseguente “pericolo comunista” spingono le Forze Armate italiane e la NATO a guardare al Nord est italiano come zona ad alto rischio dove accumulare le principali servitù militari. Con la crisi petrolifera prima e la fine del Patto di Varsavia poi, con il crescere delle tensioni nell’area del Mediterraneo, si assiste ad uno spostamento dell’attenzione della NATO, con la creazione di una “task force” capace di intervenire nei punti caldi delle nuove tensioni che ha, tra altre numerose basi militari, nel porto di Taranto e nell’aeroporto di Gioia del Colle i suoi capisaldi offensivi.

In questo quadro internazionale mutato, vengono riviste anche le servitù militari presenti sull’Alta Murgia: l’esercito ha sempre più bisogno di ritagliarsi uno spazio consistente di territorio e di averlo a propria completa disposizione, dove poter fare esercitare le brigate motorizzate, i nuovi aerei Tornado...

La presenza complessiva delle servitù militari (stabilite dalla Legge 24 dicembre 1976, n° 898 e successive modifiche) si accresce quindi sempre più in tutta la Puglia che, nel giro di pochi anni, diventa una delle regioni più militarizzate d’Italia.

È degli anni ’80 una vasta mobilitazione di agricoltori e allevatori che protestano contro l’espropriazione media di 150 giorni all’anno dei loro terreni e di una presenza militare che rende di fatto impossibile ogni ipotesi di sviluppo agricolo e zootecnico ma anche turistico dell’area.

Il crescente interesse militare all’Alta Murgia si concretizza in una delibera regionale (n° 400 del 23 febbraio 1983) con la quale si destina, a poligoni militari permanenti, un’area complessiva di 14.000 ettari. Una elargizione incomprensibile da parte della Regione Puglia, in quanto le autorità militari chiedevano ufficialmente, nel loro promemoria (1980): “la disponibilità certa e stabile di un poligono di 4000 /4500 ettari”.

I poligoni sono quelli di “Parisi Vecchio”, di “Madonna di Buoncammino” e di “Torre di Nebbia”, quest’ultimo, di circa 10.000 ettari, nei pressi della polveriera di Poggiorsini. Gli altri due poligoni sono quelli di “Sentinella” e di “Monte Scorzone”.

L’opposizione a detta delibera comincia a concretizzarsi nella mobilitazione popolare che sfocia in una prima “Marcia della Pace” nel dicembre del 1985 da Gravina ad Altamura.

È del 1986 la lettera di don Tonino Bello, “Il sogno di Isaia”, firmata da circa 10.000 persone e presentata al Consiglio Regionale e, soprattutto, di un suo documento, firmato da altri sette vescovi pugliesi, “Terra di Bari, terra di pace”, che trova uno straordinario consenso. La grande seconda “Marcia per la pace” Gravina-Altamura del 19 dicembre 1987, organizzata dal “Coordinamento contro la Militarizzazione e per lo Sviluppo dell’Alta Murgia”, registra un coinvolgimento di massa. 

La manifestazione riesce, tuttavia, solo a congelare l’esproprio ma non ad abrogare la delibera regionale.

Da quel momento in poi l’impegno dei Comitati territoriali dell’Alta Murgia (CAM) e del Centro Studi Torre di Nebbia, è consistito principalmente nel cercare di individuare le linee di un progetto di sviluppo eco-compatibile in grado di rispondere alle esigenze di tutela del territorio e alla vocazione di pace delle popolazioni che lo abitano. In questa direzione si sono mosse le altre due Marce Gravina–Altamura, la prima l’8 novembre 2003, con la partecipazione di circa 15 mila persone, e la seconda, il 14 maggio 2004, con oltre 10 mila. 

La Marcia del 2003 fu la risposta di massa soprattutto contro lo sversamento su ampie superfici dell’Alta Murgia (Contrada Cervone e Murgia Franchini) di rifiuti tossici e nocivi (Caso della “Murgia avvelenata”, balzato alla cronaca nazionale). Una pratica che neppure la presenza dell’Ente parco è riuscita a fermare come dimostra, purtroppo, lo sversamento di rifiuti nocivi ad opera dell’eco-mafia avvenuto quest’anno nell’aria murgiana di Minervino.

Questa lunga vertenza contro i poligoni si è intrecciata con altre gravose emergenze (spietramento selvaggio delle superfici calcaree, cementificazioni inutili e dannose, varie forme di inquinamento) contro le quali, in maniera ostinata, si è mosso un vasto schieramento di forze politiche e sociali che ha contribuito alla crescita di una maggiore consapevolezza tesa a  tutelare lo straordinario patrimonio storico-architettonico e ambientale dell’Alta Murgia, perseguendo un progetto di grande rilievo politico e culturale che ha conseguito come risultato la istituzione del primo parco rurale d’Italia. Un parco nato nel 2004 e che, tuttavia, non è cresciuto abbastanza finora nella direzione auspicata. A parte una gestione dell’Ente che in più di 20 anni non è riuscita a elaborare e realizzare progetti necessari per un cambiamento culturale e durevole nelle comunità e nel territorio (Bonifica, filiere corte del grano e della carne, ecc). Basti pensare che l’attuale Commissario si è battuto ferocemente per anni contro l’idea stessa del parco rurale…

L’Alta Murgia, insomma, continua a leccarsi, infatti, le sue ferite, a partire dalla presenza delle servitù militari la cui superficie copre quasi un terzo dei 68 mila ettari dell’area protetta nazionale. Insomma in un parco in cui, giustamente, è vietata la caccia, si spara (non sappiamo bene cosa e come) in grande stile e per molti giorni all’anno, condizionando pesantemente le attività agro-pastorali e turistiche e compromettendo la necessità di tutela di un’area divenuta Geoparco-patrimonio UNESCO e sottoposta anche ai vincoli europei SIC e ZPS. Risolvere con urgenza tale contraddizione rimane perciò uno degli obiettivi primari che ci impegnano ancora oggi al fine di sottrarre l’area protetta alle logiche della guerra permanente e preventiva. 

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